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1
Predicazione di Giovanni
Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio
di Dio. Come è scritto nel profeta Isaia:
Ecco, io mando il mio messaggero
davanti a te,
egli ti preparerà la strada.
3
Voce di uno che grida nel deserto:
preparate la strada del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri,
4
si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di
conversione per il perdono dei peccati.
5
Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di
Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano,
confessando i loro peccati.
6
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno
ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico
7
e predicava: "Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non
sono degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali.
8
Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito
Santo".
Battesimo e tentazioni di Gesù
In quei giorni Gesù venne da Nazaret di
Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni.
10
E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di
lui come una colomba.
11
E si sentì una voce dal cielo: "Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi
sono compiaciuto".
12
Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto
13
e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli
angeli lo servivano.
Scelta dei primi Apostoli
14
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il
vangelo di Dio e diceva:
15
"Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al
vangelo".
16
Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di
Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori.
17
Gesù disse loro: "Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini".
18
E subito, lasciate le reti, lo seguirono.
19
Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedeo e
Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti.
20
Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedeo sulla barca con i
garzoni, lo seguirono.
Guarigione di un indemoniato
21
Andarono a Cafarnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si
mise ad insegnare.
22
Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che
ha autorità e non come gli scribi.
23
Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo,
si mise a gridare:
24
"Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu
sei: il santo di Dio".
25
E Gesù lo sgridò: "Taci! Esci da quell'uomo".
26
E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
27
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: "Che è
mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino
agli spiriti immondi e gli obbediscono!".
28
La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.
Guarigioni
29
E, usciti dalla sinagoga, si recarono subito in casa di Simone e di
Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni.
30
La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di
lei.
31
Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed
essa si mise a servirli.
32
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e
gli indemoniati.
33
Tutta la città era riunita davanti alla porta.
34
Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demoni;
ma non permetteva ai demoni di parlare, perché lo conoscevano.
35
Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in
un luogo deserto e là pregava.
36
Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce
37
e, trovatolo, gli dissero: "Tutti ti cercano!".
38
Egli disse loro: "Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io
predichi anche là; per questo infatti sono venuto!".
39
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando
i demoni.
40
Allora venne a lui un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva:
"Se vuoi, puoi guarirmi!".
41
Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: "Lo voglio,
guarisci!".
42
Subito la lebbra scomparve ed egli guarì.
43
E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse:
44
"Guarda di non dir niente a nessuno, ma và, presentati al sacerdote, e
offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a
testimonianza per loro".
45
Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al
punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne
stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte.
2
Il paralitico guarito
Ed entrò di nuovo a Cafarnao dopo alcuni
giorni. Si seppe che era in casa
e si radunarono tante persone, da
non esserci più posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro
la parola.
3
Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone.
4
Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono
il tetto nel punto dov'egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono il
lettuccio su cui giaceva il paralitico.
5
Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: "Figliolo, ti sono rimessi
i tuoi peccati".
6
Erano là seduti alcuni scribi che pensavano in cuor loro:
7
"Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non
Dio solo?".
8
Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra
sé, disse loro: "Perché pensate così nei vostri cuori?
9
Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o
dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina?
10
Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di
rimettere i peccati,
11
ti ordino - disse al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e và a
casa tua".
12
Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e
tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: "Non abbiamo mai visto
nulla di simile!".
Vocazione di Levi
13
Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la
folla veniva a lui ed egli li ammaestrava.
14
Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte,
e gli disse: "Seguimi".
Egli, alzatosi, lo seguì.
15
Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si
misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti
quelli che lo seguivano.
16
Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i
peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: "Come mai egli
mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?".
17
Avendo udito questo, Gesù disse loro: "Non sono i sani che hanno bisogno
del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i
peccatori".
Il digiuno cristiano
18
Ora i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si
recarono allora da Gesù e gli dissero: "Perché i discepoli di Giovanni e i
discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?".
19
Gesù disse loro: "Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo
sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare.
20
Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora
digiuneranno.
21
Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti
il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore.
22
E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà
gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi".
Gesù padrone del sabato
23
In giorno di sabato Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli,
camminando, cominciarono a strappare le spighe.
24
I farisei gli dissero: "Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è
permesso?".
25
Ma egli rispose loro: "Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si
trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi compagni?
26
Come entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i
pani dell'offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede
anche ai suoi compagni?".
27
E diceva loro: "Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il
sabato!
28
Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato".
3
La mano inaridita
Entrò di nuovo nella sinagoga. C'era un
uomo che aveva una mano inaridita,
2
e lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato per poi
accusarlo.
3
Egli disse all'uomo che aveva la mano inaridita: "Mettiti nel mezzo!".
4
Poi domandò loro: "E' lecito in giorno di sabato fare il bene o il male,
salvare una vita o toglierla?".
5
Ma essi tacevano. E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato
per la durezza dei loro cuori, disse a quell'uomo: "Stendi la mano!". La
stese e la sua mano fu risanata.
E i farisei uscirono subito con gli
erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.
7
Gesù intanto si ritirò presso il mare con i suoi discepoli e lo seguì
molta folla dalla Galilea.
Dalla Giudea e da Gerusalemme e dall'Idumea
e dalla Transgiordania e dalle parti di Tiro e Sidone una gran folla,
sentendo ciò che faceva, si recò da lui.
9
Allora egli pregò i suoi discepoli che gli mettessero a disposizione una
barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero.
10
Infatti ne aveva guariti molti, così che quanti avevano qualche male gli
si gettavano addosso per toccarlo.
11
Gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gettavano ai piedi
gridando: "Tu sei il Figlio di Dio!".
12
Ma egli li sgridava severamente perché non lo manifestassero.
Elezione dei dodici Apostoli
13
Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da
lui.
14
Ne costituì Dodici che stessero con lui
15
e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare
i demoni.
16
Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro;
17
poi Giacomo di Zebedeo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il
nome di Boanèrghes, cioè figli del tuono;
18
e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo di Alfeo, Taddeo,
Simone il Cananeo
19
e Giuda Iscariota, quello che poi lo tradì.
Risposta ai malignatori
20
Entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto
che non potevano neppure prendere cibo.
21
Allora i suoi, sentito questo,
uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: "E' fuori di sé".
22
Ma gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: "Costui è
posseduto da Beelzebùl e scaccia i demoni per mezzo del principe dei
demoni".
23
Ma egli, chiamatili, diceva loro in parabole: "Come può satana scacciare
satana?
24
Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi;
25
se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi.
26
Alla stessa maniera, se satana si ribella contro se stesso ed è diviso,
non può resistere, ma sta per finire.
27
Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se
prima non avrà legato quell'uomo forte; allora ne saccheggerà la casa.
28
In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini
e anche tutte le bestemmie che diranno;
29
ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in
eterno: sarà reo di colpa eterna".
30
Poiché dicevano: "E' posseduto da uno spirito immondo".
La famiglia di Gesù
31
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a
chiamare.
32
Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: "Ecco tua madre, i tuoi
fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano".
33
Ma egli rispose loro: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?".
34
Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: "Ecco
mia madre e i miei fratelli!
35
Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre".
4
Parabola del seminatore
Di nuovo si mise a insegnare lungo il
mare. E si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli salì su
una barca e là restò seduto, stando in mare, mentre la folla era a terra
lungo la riva.
2
Insegnava loro molte cose in parabole e diceva loro nel suo insegnamento:
3
"Ascoltate. Ecco, uscì il seminatore a seminare.
4
Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e vennero gli uccelli e
la divorarono.
5
Un'altra cadde fra i sassi, dove non c'era molta terra, e subito spuntò
perché non c'era un terreno profondo;
6
ma quando si levò il sole, restò bruciata e, non avendo radice, si seccò.
7
Un'altra cadde tra le spine; le spine crebbero, la soffocarono e non diede
frutto.
8
E un'altra cadde sulla terra buona, diede frutto che spuntò e crebbe, e
rese ora il trenta, ora il sessanta e ora il cento per uno".
9
E diceva: "Chi ha orecchi per intendere intenda!".
10
Quando poi fu solo, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo
interrogavano sulle parabole. Ed egli disse loro:
11
"A voi è stato confidato il mistero del regno di Dio; a quelli di fuori
invece tutto viene esposto in parabole,
12
perché:
guardino, ma non vedano, ascoltino,
ma non intendano,
perché non si convertano
e venga loro perdonato".
Spiegazione della parabola
13
Continuò dicendo loro: "Se non comprendete questa parabola, come potrete
capire tutte le altre parabole?
14
Il seminatore semina la parola.
15
Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la parola; ma
quando l'ascoltano, subito viene satana, e porta via la parola seminata in
loro.
16
Similmente quelli che ricevono il seme sulle pietre sono coloro che,
quando ascoltano la parola, subito l'accolgono con gioia,
17
ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al
sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della
parola, subito si abbattono.
18
Altri sono quelli che ricevono il seme tra le spine: sono coloro che hanno
ascoltato la parola,
19
ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e l'inganno della ricchezza
e tutte le altre bramosie, soffocano la parola e questa rimane senza
frutto.
20
Quelli poi che ricevono il seme su un terreno buono, sono coloro che
ascoltano la parola, l'accolgono e portano frutto nella misura chi del
trenta, chi del sessanta, chi del cento per uno".
21
Diceva loro: "Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o
sotto il letto? O piuttosto per metterla sul lucerniere?
22
Non c'è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla
di segreto che non debba essere messo in luce.
23
Se uno ha orecchi per intendere, intenda!".
24
Diceva loro: "Fate attenzione a quello che udite: Con la stessa misura con
la quale misurate sarete misurati anche voi; anzi vi sarà dato di più.
25
Poiché a chi ha, sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che
ha".
La semina e la mietitura
26
Diceva: "Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra;
27
dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come,
egli stesso non lo sa.
28
Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi
il chicco pieno nella spiga.
29
Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è
venuta la mietitura".
Il granello di senapa
30
Diceva: "A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale
parabola possiamo descriverlo?
31
Esso è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per terra,
è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra;
32
ma appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa
rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua
ombra".
33
Con molte parabole di questo genere annunziava loro la parola secondo
quello che potevano intendere.
34
Senza parabole non parlava loro; ma in privato, ai suoi discepoli,
spiegava ogni cosa.
La tempesta sedata
35
In quel medesimo giorno, verso sera, disse loro: "Passiamo all'altra
riva".
36
E lasciata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano
anche altre barche con lui.
37
Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde
nella barca, tanto che ormai era piena.
38
Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e
gli dissero: "Maestro, non t'importa che moriamo?".
39
Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: "Taci, calmati!". Il vento
cessò e vi fu grande bonaccia.
40
Poi disse loro: "Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?".
41
E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: "Chi è dunque
costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?".
5
L'indemoniato di Gerasa
Intanto giunsero all'altra riva del mare,
nella regione dei Gerasèni.
2
Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto
da uno spirito immondo.
Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e
nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene,
4
perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre
spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo.
5
Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si
percuoteva con pietre.
6
Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi,
7
e urlando a gran voce disse: "Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio
del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!".
8
Gli diceva infatti: "Esci, spirito immondo, da quest'uomo!".
E gli domandò: "Come ti chiami?".
"Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti".
10
E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da
quella regione.
11
Ora c'era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo.
12
E gli spiriti lo scongiurarono: "Mandaci da quei porci, perché entriamo in
essi".
13
Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il
branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono
uno dopo l'altro nel mare.
14
I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella
campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto.
15
Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di
mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura.
16
Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto
all'indemoniato e il fatto dei porci.
17
Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.
18
Mentre risaliva nella barca, quello che era stato indemoniato lo pregava
di permettergli di stare con lui.
19
Non glielo permise, ma gli disse: "Và nella tua casa, dai tuoi, annunzia
loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato".
20
Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli ciò che Gesù gli
aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.
La figlia di Giairo e l'emorroissa
21
Essendo passato di nuovo Gesù all'altra riva, gli si radunò attorno molta
folla, ed egli stava lungo il mare.
22
Si recò da lui uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale,
vedutolo, gli si gettò ai piedi
23
e lo pregava con insistenza: "La mia figlioletta è agli estremi; vieni a
imporle le mani perché sia guarita e viva".
24
Gesù andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
25
Or una donna, che da dodici anni era affetta da emorragia
26
e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi
averi senza nessun vantaggio, anzi peggiorando,
27
udito parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle, e gli toccò il
mantello. Diceva infatti:
28
"Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita".
29
E all'istante le si fermò il flusso di sangue, e sentì nel suo corpo che
era stata guarita da quel male.
30
Ma subito Gesù, avvertita la potenza che
era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: "Chi mi ha toccato il
mantello?".
31
I discepoli gli dissero: "Tu vedi la folla che ti si stringe attorno e
dici: Chi mi ha toccato?".
32
Egli intanto guardava intorno, per vedere colei che aveva fatto questo.
33
E la donna impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne,
gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità.
34
Gesù rispose: "Figlia, la tua fede ti ha salvata. Và in pace e sii guarita
dal tuo male".
35
Mentre ancora parlava, dalla casa del capo della sinagoga vennero a
dirgli: "Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?".
36
Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: "Non temere,
continua solo ad aver fede!".
37
E non permise a nessuno di seguirlo fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni,
fratello di Giacomo.
38
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente
che piangeva e urlava.
39
Entrato, disse loro: "Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina
non è morta, ma dorme".
40
Ed essi lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il
padre e la madre della fanciulla e quelli che erano con lui, ed entrò dove
era la bambina.
41
Presa la mano della bambina, le disse: "Talità kum", che significa:
"Fanciulla, io ti dico, alzati!".
42
Subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare; aveva dodici anni. Essi
furono presi da grande stupore.
43
Gesù raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e ordinò
di darle da mangiare.
6
Gesù a Nazaret
Partito quindi di là, andò nella sua
patria e i discepoli lo seguirono.
2
Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti
ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: "Donde gli vengono queste
cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi
compiuti dalle sue mani?
3
Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo,
di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?".
E si scandalizzavano di lui.
4
Ma Gesù disse loro: "Un profeta non è disprezzato che nella sua patria,
tra i suoi parenti e in casa sua".
E non vi poté operare nessun
prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì.
6
E si meravigliava della loro incredulità.
Missione dei dodici
Gesù percorreva i villaggi, insegnando.
Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a
mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi.
E ordinò loro che, oltre al
bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né
denaro nella borsa;
9
ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche.
10
E diceva loro: "Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate
da quel luogo.
11
Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene,
scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro".
12
E partiti, predicavano che la gente si convertisse,
13
scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano.
14
Il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era
diventato famoso. Si diceva: "Giovanni il Battista è risuscitato dai morti
e per questo il potere dei miracoli opera in lui".
15
Altri invece dicevano: "E' Elia"; altri dicevano ancora: "E' un profeta,
come uno dei profeti".
16
Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: "Quel Giovanni che io ho fatto
decapitare è risuscitato!".
17
Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione
a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva
sposata.
18
Giovanni diceva a Erode: "Non ti è lecito tenere la moglie di tuo
fratello".
19
Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere,
ma non poteva,
20
perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di
lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo
ascoltava volentieri.
21
Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un
banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della
Galilea.
22
Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai
commensali. Allora il re disse alla ragazza: "Chiedimi quello che vuoi e
io te lo darò".
23
E le fece questo giuramento: "Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò,
fosse anche la metà del mio regno".
24
La ragazza uscì e disse alla madre: "Che cosa devo chiedere?". Quella
rispose: "La testa di Giovanni il Battista".
25
Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: "Voglio che tu mi
dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista".
26
Il re ne fu rattristato; tuttavia, a motivo del giuramento e dei
commensali, non volle opporle un rifiuto.
27
E subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la
testa.
28
La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio,
la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre.
29
I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e
lo posero in un sepolcro.
Ritorno degli Apostoli
30
Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che
avevano fatto e insegnato.
31
Ed egli disse loro: "Venite in disparte, in un luogo solitario, e
riposatevi un pò". Era infatti molta la folla che andava e veniva e non
avevano più neanche il tempo di mangiare.
32
Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte.
Prima moltiplicazione dei pesci
33
Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città cominciarono
ad accorrere là a piedi e li precedettero.
34
Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come
pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
35
Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i discepoli dicendo:
"Questo luogo è solitario ed è ormai tardi;
36
congedali perciò, in modo che, andando per le campagne e i villaggi
vicini, possano comprarsi da mangiare".
37
Ma egli rispose: "Voi stessi date loro da mangiare". Gli dissero:
"Dobbiamo andar noi a comprare duecento denari di pane e dare loro da
mangiare?".
38
Ma egli replicò loro: "Quanti pani avete? Andate a vedere". E accertatisi,
riferirono: "Cinque pani e due pesci".
39
Allora ordinò loro di farli mettere tutti a sedere, a gruppi, sull'erba
verde.
40
E sedettero tutti a gruppi e gruppetti di cento e di cinquanta.
41
Presi i cinque pani e i due pesci, levò gli occhi al cielo, pronunziò la
benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli perché li
distribuissero; e divise i due pesci fra tutti.
42
Tutti mangiarono e si sfamarono,
43
e portarono via dodici ceste piene di pezzi di pane e anche dei pesci.
44
Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.
Gesù cammina sulle acque
45
Ordinò poi ai discepoli di salire sulla barca e precederlo sull'altra
riva, verso Betsàida, mentre egli avrebbe licenziato la folla.
46
Appena li ebbe congedati, salì sul monte a pregare.
47
Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli solo a terra.
48
Vedendoli però tutti affaticati nel remare, poiché avevano il vento
contrario, già verso l'ultima parte della notte andò verso di loro
camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.
49
Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: "E' un fantasma", e
cominciarono a gridare,
50
perché tutti lo avevano visto ed erano rimasti turbati. Ma egli subito
rivolse loro la parola e disse: "Coraggio, sono io, non temete!".
51
Quindi salì con loro sulla barca e il vento cessò. E sempre più dentro di
loro si stupivano,
52
perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore
indurito.
53
Compiuta la traversata, approdarono e presero terra a Genèsaret.
54
Appena scesi dalla barca, la gente lo riconobbe,
55
e accorrendo da tutta quella regione cominciarono a portargli sui lettucci
gli ammalati, dovunque udivano che si trovasse.
56
E dovunque giungeva, in villaggi o città o campagne, ponevano gli infermi
nelle piazze e lo pregavano di potergli toccare almeno la frangia del
mantello; e quanti lo toccavano guarivano.
7
I farisei e la tradizione
1
Allora si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi venuti
da Gerusalemme.
2
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani
immonde, cioè non lavate -
i farisei infatti e tutti i Giudei non
mangiano se non si sono lavate le mani fino al gomito, attenendosi alla
tradizione degli antichi,
4
e tornando dal mercato non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e
osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri,
stoviglie e oggetti di rame -
5
quei farisei e scribi lo interrogarono: "Perché i tuoi discepoli non si
comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani
immonde?".
Ed egli rispose loro: "Bene ha profetato
Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto:
Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
7
Invano essi mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di
uomini.
8
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli
uomini".
9
E aggiungeva: "Siete veramente abili nell'eludere il comandamento di Dio,
per osservare la vostra tradizione.
10
Mosè infatti disse: Onora tuo padre
e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte.
11
Voi invece dicendo: Se uno dichiara al padre o alla madre. E' Korbàn, cioè
offerta sacra, quello che ti sarebbe dovuto da me,
12
non gli permettete più di fare nulla per il padre e la madre,
13
annullando così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato
voi. E di cose simili ne fate molte".
14
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: "Ascoltatemi tutti e intendete
bene:
15
non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo;
sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo". [16].
17
Quando entrò in una casa lontano dalla folla, i discepoli lo interrogarono
sul significato di quella parabola.
18
E disse loro: "Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che
tutto ciò che entra nell'uomo dal di fuori non può contaminarlo,
19
perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?".
Dichiarava così mondi tutti gli alimenti.
20
Quindi soggiunse: "Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo.
21
Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni
cattive: fornicazioni, furti, omicidi,
22
adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia,
superbia, stoltezza.
23
Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano
l'uomo".
La Cananea
24
Partito di là, andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in una
casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.
25
Subito una donna che aveva la sua figlioletta posseduta da uno spirito
immondo, appena lo seppe, andò e si gettò ai suoi piedi.
26
Ora, quella donna che lo pregava di scacciare il demonio dalla figlia era
greca, di origine siro-fenicia.
27
Ed egli le disse: "Lascia prima che si sfamino i figli; non è bene
prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini".
28
Ma essa replicò: "Sì, Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola
mangiano delle briciole dei figli".
29
Allora le disse: "Per questa tua parola và, il demonio è uscito da tua
figlia".
30
Tornata a casa, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se ne era
andato.
Guarigione di un sordomuto
31
Di ritorno dalla regione di Tiro, passò per Sidone, dirigendosi verso il
mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
32
E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano.
33
E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli
orecchi e con la saliva gli toccò la lingua;
34
guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: "Effatà" cioè:
"Apriti!".
35
E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua
e parlava correttamente.
36
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo raccomandava, più
essi ne parlavano
37
e, pieni di stupore, dicevano: "Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi
e fa parlare i muti!".
8
Seconda moltiplicazione dei pani
In quei giorni, essendoci di nuovo molta
folla che non aveva da mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro:
2
"Sento compassione di questa folla, perché già da tre giorni mi stanno
dietro e non hanno da mangiare.
3
Se li rimando digiuni alle proprie case, verranno meno per via; e alcuni
di loro vengono di lontano".
4
Gli risposero i discepoli: "E come si potrebbe sfamarli di pane qui, in un
deserto?".
5
E domandò loro: "Quanti pani avete?". Gli dissero: "Sette".
6
Gesù ordinò alla folla di sedersi per terra. Presi allora quei sette pani,
rese grazie, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero;
ed essi li distribuirono alla folla.
7
Avevano anche pochi pesciolini; dopo aver pronunziata la benedizione su di
essi, disse di distribuire anche quelli.
8
Così essi mangiarono e si saziarono; e portarono via sette sporte di pezzi
avanzati.
9
Erano circa quattromila. E li congedò.
Il segno del cielo
10
Salì poi sulla barca con i suoi discepoli
e andò dalle parti di Dalmanùta.
11
Allora vennero i farisei e incominciarono a discutere con lui,
chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.
12
Ma egli, con un profondo sospiro, disse: "Perché questa generazione chiede
un segno? In verità vi dico: non sarà dato alcun segno a questa
generazione".
13
E lasciatili, risalì sulla barca e si avviò all'altra sponda.
Il lievito dei farisei
14
Ma i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con
sé sulla barca che un pane solo.
15
Allora egli li ammoniva dicendo: "Fate attenzione, guardatevi dal lievito
dei farisei e dal lievito di Erode!".
16
E quelli dicevano fra loro: "Non abbiamo pane".
17
Ma Gesù, accortosi di questo, disse loro: "Perché discutete che non avete
pane? Non intendete e non capite ancora? Avete il cuore indurito?
18
Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate,
19
quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di
pezzi avete portato via?". Gli dissero: "Dodici".
20
"E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene
di pezzi avete portato via?". Gli dissero: "Sette".
21
E disse loro: "Non capite ancora?".
Il cieco di Betsaida
22
Giunsero a Betsàida, dove gli condussero un cieco pregandolo di toccarlo.
23
Allora preso il cieco per mano, lo condusse fuori del villaggio e, dopo
avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese:
"Vedi qualcosa?".
24
Quegli, alzando gli occhi, disse: "Vedo gli uomini; infatti vedo come
degli alberi che camminano".
25
Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente
e fu sanato e vedeva a distanza ogni cosa.
26
E lo rimandò a casa dicendo: "Non entrare nemmeno nel villaggio".
Confessione di Pietro
27
Poi Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarea di
Filippo; e per via interrogava i suoi discepoli dicendo: "Chi dice la
gente che io sia?".
28
Ed essi gli risposero: "Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri uno
dei profeti".
29
Ma egli replicò: "E voi chi dite che io sia?". Pietro gli rispose: "Tu sei
il Cristo".
30
E impose loro severamente di non parlare di lui a nessuno.
Profezia della passione
31
E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell'uomo doveva molto soffrire,
ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi
venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare.
32
Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in
disparte, e si mise a rimproverarlo.
33
Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse:
"Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli
uomini".
Cosa importa seguire Gesù
34
Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: "Se qualcuno
vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi
segua.
35
Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la
propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà.
36
Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la
propria anima?
37
E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima?
38
Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione
adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui,
quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi".
9
La trasfigurazione
E diceva loro: "In verità vi dico: vi sono
alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio
venire con potenza". Dopo sei giorni, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e
Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli.
Si trasfigurò davanti a loro
3
e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla
terra potrebbe renderle così bianche.
4
E apparve loro Elia con Mosè, che discorrevano con Gesù.
Prendendo allora la parola, Pietro
disse a Gesù: "Maestro, è bello per noi stare qui; facciamo tre tende, una
per te, una per Mosè e una per Elia!".
6
Non sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento.
7
Poi si formò una nube che li avvolse nell'ombra e uscì una voce dalla
nube: "Questi è il Figlio mio prediletto: ascoltatelo!".
8
E subito guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo con
loro.
9
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò
che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo fosse risuscitato
dai morti.
10
Ed essi tennero per sé la cosa,
domandandosi però che cosa volesse dire risuscitare dai morti.
11
E lo interrogarono: "Perché gli scribi dicono che prima deve venire
Elia?".
12
Egli rispose loro: "Sì, prima viene Elia e ristabilisce ogni cosa; ma come
sta scritto del Figlio dell'uomo? Che deve soffrire molto ed essere
disprezzato.
13
Orbene, io vi dico che Elia è già venuto, ma hanno fatto di lui quello che
hanno voluto, come sta scritto di lui".
L'epilettico guarito
14
E giunti presso i discepoli, li videro circondati da molta folla e da
scribi che discutevano con loro.
15
Tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo.
16
Ed egli li interrogò: "Di che cosa discutete con loro?".
17
Gli rispose uno della folla: "Maestro, ho portato da te mio figlio,
posseduto da uno spirito muto.
18
Quando lo afferra, lo getta al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e
si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono
riusciti".
19
Egli allora in risposta, disse loro: "O generazione incredula! Fino a
quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me".
20
E glielo portarono. Alla vista di Gesù lo spirito scosse con convulsioni
il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava spumando.
21
Gesù interrogò il padre: "Da quanto tempo gli accade questo?". Ed egli
rispose: "Dall'infanzia;
22
anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell'acqua per ucciderlo.
Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci".
23
Gesù gli disse: "Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede".
24
Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: "Credo, aiutami nella mia
incredulità".
25
Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo
dicendo: "Spirito muto e sordo, io te l'ordino, esci da lui e non vi
rientrare più".
26
E gridando e scuotendolo fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò
come morto, sicché molti dicevano: "E' morto".
27
Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi.
28
Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: "Perché noi
non abbiamo potuto scacciarlo?".
29
Ed egli disse loro: "Questa specie di demoni non si può scacciare in alcun
modo, se non con la preghiera".
Seconda profezia della passione
30
Partiti di là, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo
sapesse.
31
Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: "Il Figlio dell'uomo sta
per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una
volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà".
32
Essi però non comprendevano queste parole e avevano timore di chiedergli
spiegazioni.
Istruzioni agli Apostoli
33
Giunsero intanto a Cafarnao. E quando fu in casa, chiese loro: "Di che
cosa stavate discutendo lungo la via?".
34
Ed essi tacevano. Per la via infatti avevano discusso tra loro chi fosse
il più grande.
35
Allora, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: "Se uno vuol essere il
primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti".
36
E, preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro:
37
"Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi
accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato".
38
Giovanni gli disse: "Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demoni nel
tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri".
39
Ma Gesù disse: "Non glielo proibite, perché non c'è nessuno che faccia un
miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me.
40
Chi non è contro di noi è per noi.
41
Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di
Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa.
42
Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, meglio sarebbe per lui
che gli passassero al collo una mola da asino e lo buttassero in mare.
43
Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella
vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco
inestinguibile. [
44
].
45
Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare nella
vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella Geenna. [
46
].
47
Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno
di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna,
48
dove il loro verme non muore e il fuoco
non si estingue.
49
Perché ciascuno sarà salato con il fuoco.
50
Buona cosa il sale; ma se il sale diventa senza sapore, con che cosa lo
salerete? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli
altri".
10
Il matrimonio
Partito di là, si recò nel territorio
della Giudea e oltre il Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di
nuovo egli l'ammaestrava, come era solito fare.
2
E avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono: "E'
lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?".
3
Ma egli rispose loro: "Che cosa vi ha ordinato Mosè?".
4
Dissero: "Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di
rimandarla".
5
Gesù disse loro: "Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi
questa norma.
6
Ma all'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina;
7
per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne
sola.
8
Sicché non sono più due, ma una sola carne.
9
L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto".
10
Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo
argomento. Ed egli disse:
11
"Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio
contro di lei;
12
se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio".
Gesù e i bambini
13
Gli presentavano dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li
sgridavano.
14
Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: "Lasciate che i bambini
vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il
regno di Dio.
15
In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non
entrerà in esso".
16
E prendendoli fra le braccia e imponendo loro le mani li benediceva.
Il giovane ricco
17
Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e,
gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: "Maestro buono, che
cosa devo fare per avere la vita eterna?".
18
Gesù gli disse: "Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo.
19
Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non
rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la
madre".
20
Egli allora gli disse: "Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin
dalla mia giovinezza".
21
Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: "Una cosa sola ti manca: và,
vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi
vieni e seguimi".
22
Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché
aveva molti beni.
23
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: "Quanto
difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!".
24
I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese:
"Figlioli, com'è difficile entrare nel regno di Dio!
25 E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco
entri nel regno di Dio".
26
Essi, ancora più sbigottiti, dicevano tra loro: "E chi mai si può
salvare?".
27
Ma Gesù, guardandoli, disse: "Impossibile presso gli uomini, ma non presso
Dio! Perché tutto è possibile presso Dio".
La ricompensa ai seguaci di Gesù
28
Pietro allora gli disse: "Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo
seguito".
29
Gesù gli rispose: "In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato
casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a
causa del vangelo,
30
che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e
sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la
vita eterna.
31
E molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi".
Terza profezia della passione
32
Mentre erano in viaggio per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti a
loro ed essi erano stupiti; coloro che venivano dietro erano pieni di
timore. Prendendo di nuovo in disparte i Dodici, cominciò a dir loro
quello che gli sarebbe accaduto:
33
"Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai
sommi sacerdoti e agli scribi: lo condanneranno a morte, lo consegneranno
ai pagani,
34
lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo
uccideranno; ma dopo tre giorni risusciterà".
La richiesta dei figli di Zebedeo
35
E gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli:
"Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo".
36
Egli disse loro: "Cosa volete che io faccia per voi?". Gli risposero:
37
"Concedici di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua
sinistra".
38
Gesù disse loro: "Voi non sapete ciò che domandate. Potete bere il calice
che io bevo, o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?". Gli
risposero: "Lo possiamo".
39
E Gesù disse: "Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo
che io ricevo anche voi lo riceverete.
40
Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è
per coloro per i quali è stato preparato".
41
All'udire questo, gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Giovanni.
42
Allora Gesù, chiamatili a sé, disse loro: "Voi sapete che coloro che sono
ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di
esse il potere.
43
Fra voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro
servitore,
44
e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti.
45
Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per
servire e dare la propria vita in riscatto per molti".
Il cieco di Gerico
46
E giunsero a Gerico. E mentre partiva da Gerico insieme ai discepoli e a
molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, cieco, sedeva lungo la strada a
mendicare.
47
Costui, al sentire che c'era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire:
"Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!".
48
Molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: "Figlio
di Davide, abbi pietà di me!".
49
Allora Gesù si fermò e disse: "Chiamatelo!". E chiamarono il cieco
dicendogli: "Coraggio! Alzati, ti chiama!".
50
Egli, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
51
Allora Gesù gli disse: "Che vuoi che io ti faccia?". E il cieco a lui: "Rabbunì,
che io riabbia la vista!".
52
E Gesù gli disse: "Và, la tua fede ti ha salvato". E subito riacquistò la
vista e prese a seguirlo per la strada.
11
Ingresso di Gesù in Gerusalemme
Quando si avvicinarono a Gerusalemme,
verso Bètfage e Betania, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi
discepoli
e disse loro: "Andate nel villaggio che vi
sta di fronte, e subito entrando in esso troverete un asinello legato, sul
quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo.
3
E se qualcuno vi dirà: Perché fate questo?, rispondete: Il Signore ne ha
bisogno, ma lo rimanderà qui subito".
4
Andarono e trovarono un asinello legato vicino a una porta, fuori sulla
strada, e lo sciolsero.
5
E alcuni dei presenti però dissero loro: "Che cosa fate, sciogliendo
questo asinello?".
6
Ed essi risposero come aveva detto loro il Signore. E li lasciarono fare.
7
Essi condussero l'asinello da Gesù, e vi gettarono sopra i loro mantelli,
ed egli vi montò sopra.
8
E molti stendevano i propri mantelli sulla strada e altri delle fronde,
che avevano tagliate dai campi.
Quelli poi che andavano innanzi, e
quelli che venivano dietro gridavano:
Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del
Signore!
10
Benedetto il regno che viene, del nostro
padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!
11
Ed entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa
attorno, essendo ormai l'ora tarda, uscì con i Dodici diretto a Betania.
Il fico sterile
12
La mattina seguente, mentre uscivano da Betania, ebbe fame.
13
E avendo visto di lontano un fico che aveva delle foglie, si avvicinò per
vedere se mai vi trovasse qualche frutto; ma giuntovi sotto, non trovò
altro che foglie. Non era infatti quella la stagione dei fichi.
14
E gli disse: "Nessuno possa mai più mangiare i tuoi frutti". E i discepoli
l'udirono.
Gesù scaccia i mercanti dal tempio
15
Andarono intanto a Gerusalemme. Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare
quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei
cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe
16
e non permetteva che si portassero cose attraverso il tempio.
17
Ed insegnava loro dicendo: "Non sta forse scritto:
La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le genti?
Voi invece ne avete fatto una spelonca di
ladri!".
18
L'udirono i sommi sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo
morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutto il popolo era ammirato
del suo insegnamento.
19
Quando venne la sera uscirono dalla città.
20
La mattina seguente, passando, videro il fico seccato fin dalle radici.
21 Allora Pietro, ricordatosi, gli
disse: "Maestro, guarda: il fico che hai maledetto si è seccato".
22
E Gesù disse loro: "Abbiate fede in Dio!
23
In verità vi dico: se uno dice a questo monte: Lèvati e gettati nel mare,
senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli
sarà accordato. 24
Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate
fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato.
25
Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate,
perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri
peccati". [ 26].
La questione del Battista
27
Andarono di nuovo a Gerusalemme. E mentre
egli si aggirava per il tempio, gli si avvicinarono i sommi sacerdoti, gli
scribi e gli anziani e gli dissero:
28
"Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l'autorità di
farle?". 29
Ma Gesù disse loro: "Vi farò anch'io una domanda e, se mi risponderete, vi
dirò con quale potere le faccio.
30
Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi".
31
Ed essi discutevano tra sé dicendo: "Se rispondiamo "dal cielo", dirà:
Perché allora non gli avete creduto?
32
Diciamo dunque "dagli uomini"?". Però temevano la folla, perché tutti
consideravano Giovanni come un vero profeta.
33
Allora diedero a Gesù questa risposta: "Non sappiamo". E Gesù disse loro:
"Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose".
12
I vignaioli perfidi
Gesù prese a parlare loro in parabole: "Un
uomo piantò una vigna, vi pose attorno una siepe, scavò un torchio,
costruì una torre, poi la diede in affitto a dei vignaioli e se ne andò
lontano.
2
A suo tempo inviò un servo a ritirare da quei vignaioli i frutti della
vigna.
3
Ma essi, afferratolo, lo bastonarono e lo rimandarono a mani vuote.
4
Inviò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla
testa e lo coprirono di insulti.
5
Ne inviò ancora un altro, e questo lo uccisero; e di molti altri, che egli
ancora mandò, alcuni li bastonarono, altri li uccisero.
6
Aveva ancora uno, il figlio prediletto: lo inviò loro per ultimo, dicendo:
Avranno rispetto per mio figlio!
7
Ma quei vignaioli dissero tra di loro: Questi è l'erede; su, uccidiamolo e
l'eredità sarà nostra.
8
E afferratolo, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.
9
Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e sterminerà quei
vignaioli e darà la vigna ad altri.
10
Non avete forse letto questa Scrittura:
La pietra che i costruttori hanno
scartata
è diventata testata d'angolo;
11
dal Signore è stato fatto questo
ed è mirabile agli occhi nostri"?
12
Allora cercarono di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano
capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. E,
lasciatolo, se ne andarono.
Il tributo a Cesare
13
Gli mandarono però alcuni farisei ed erodiani per coglierlo in fallo nel
discorso.
14
E venuti, quelli gli dissero: "Maestro, sappiamo che sei veritiero e non
ti curi di nessuno; infatti non guardi in faccia agli uomini, ma secondo
verità insegni la via di Dio. E' lecito o no dare il tributo a Cesare? Lo
dobbiamo dare o no?".
15
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse: "Perché mi tentate?
Portatemi un denaro perché io lo veda".
16
Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: "Di chi è questa immagine e
l'iscrizione?". Gli risposero: "Di Cesare".
17
Gesù disse loro: "Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è
di Dio". E rimasero ammirati di lui.
I sadducei e la risurrezione
18
Vennero a lui dei sadducei, i quali dicono che non c'è risurrezione, e lo
interrogarono dicendo:
19
"Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che
se muore il fratello di uno e lascia la moglie senza figli, il fratello ne
prenda la moglie per dare discendenti al fratello.
20
C'erano sette fratelli: il primo prese moglie e morì senza lasciare
discendenza;
21
allora la prese il secondo, ma morì senza lasciare discendenza; e il terzo
egualmente,
22
e nessuno dei sette lasciò discendenza. Infine, dopo tutti, morì anche la
donna.
23
Nella risurrezione, quando risorgeranno, a chi di loro apparterrà la
donna? Poiché in sette l'hanno avuta come moglie".
24
Rispose loro Gesù: "Non siete voi forse in errore dal momento che non
conoscete le Scritture, né la potenza di Dio?
25
Quando risusciteranno dai morti, infatti, non prenderanno moglie né
marito, ma saranno come angeli nei cieli.
26
A riguardo poi dei morti che devono risorgere, non avete letto nel libro
di Mosè, a proposito del roveto, come Dio gli parlò dicendo: Io sono il
Dio di Abramo, il Dio di Isacco e di Giacobbe?
27
Non è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore".
Il primo dei comandamenti
28
Allora si accostò uno degli scribi che li aveva uditi discutere, e, visto
come aveva loro ben risposto, gli domandò: "Qual è il primo di tutti i
comandamenti?".
29
Gesù rispose: "Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è
l'unico Signore;
30
amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua
mente e con tutta la tua forza.
31
E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è
altro comandamento più importante di questi".
32
Allora lo scriba gli disse: "Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che
Egli è unico e non v'è altri all'infuori di lui;
33
amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare
il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici".
34
Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: "Non sei lontano
dal regno di Dio". E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
Gesù figlio di Davide
35
Gesù continuava a parlare, insegnando nel tempio: "Come mai dicono gli
scribi che il Messia è figlio di Davide?
36
Davide stesso infatti ha detto, mosso dallo Spirito Santo:
Disse il Signore al mio Signore:
Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici
come sgabello ai tuoi piedi.
37
Davide stesso lo chiama Signore: come dunque può essere suo figlio?". E la
numerosa folla lo ascoltava volentieri.
38
Diceva loro mentre insegnava: "Guardatevi dagli scribi, che amano
passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze,
39
avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti.
40
Divorano le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere; essi
riceveranno una condanna più grave".
L'obolo della vedova
41
E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel
tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte.
42
Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino.
43
Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: "In verità vi dico: questa
vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.
44
Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua
povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per
vivere".
13
Predizione della rovina del tempio
Mentre usciva dal tempio, un discepolo gli
disse: "Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!".
2
Gesù gli rispose: "Vedi queste grandi costruzioni? Non rimarrà qui pietra
su pietra, che non sia distrutta".
3
Mentre era seduto sul monte degli Ulivi, di fronte al tempio, Pietro,
Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte:
4
"Dicci, quando accadrà questo, e quale sarà il segno che tutte queste cose
staranno per compiersi?".
5
Gesù si mise a dire loro: "Guardate che nessuno v'inganni!
Molti verranno in mio nome,
dicendo: "Sono io", e inganneranno molti.
7
E quando sentirete parlare di guerre, non allarmatevi; bisogna infatti che
ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine.
8
Si leverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno
terremoti sulla terra e vi saranno carestie. Questo sarà il principio dei
dolori.
Persecuzioni preannunciate
9
Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi
nelle sinagoghe, comparirete davanti a governatori e re a causa mia, per
render testimonianza davanti a loro.
10
Ma prima è necessario che il vangelo sia proclamato a tutte le genti.
11
E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi di ciò che
dovrete dire, ma dite ciò che in quell'ora vi sarà dato: poiché non siete
voi a parlare, ma lo Spirito Santo.
12
Il fratello consegnerà a morte il fratello, il padre il figlio e i figli
insorgeranno contro i genitori e li metteranno a morte.
13
Voi sarete odiati da tutti a causa del mio nome, ma chi avrà perseverato
sino alla fine sarà salvato.
Desolazione della Giudea
14
Quando vedrete l'abominio della desolazione stare là dove non conviene,
chi legge capisca, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano ai
monti;
15
chi si trova sulla terrazza non scenda per entrare a prender qualcosa
nella sua casa;
16
chi è nel campo non torni indietro a prendersi il mantello.
17
Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni!
18
Pregate che ciò non accada d'inverno;
19
perché quei giorni saranno una tribolazione, quale non è mai stata
dall'inizio della creazione, fatta da Dio, fino al presente, né mai vi
sarà.
20
Se il Signore non abbreviasse quei giorni, nessun uomo si salverebbe. Ma a
motivo degli eletti che si è scelto ha abbreviato quei giorni.
21
Allora, dunque, se qualcuno vi dirà: "Ecco, il Cristo è qui, ecco è là",
non ci credete;
22
perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e portenti
per ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti.
23
Voi però state attenti! Io vi ho predetto tutto.
Il ritorno del Figlio dell'uomo
24
In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna
non darà più il suo splendore
25
e gli astri si metteranno a cadere dal cielo e le potenze che sono nei
cieli saranno sconvolte.
26
Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e
gloria.
27
Ed egli manderà gli angeli e riunirà i suoi eletti dai quattro venti,
dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo.
28
Dal fico imparate questa parabola: quando già il suo ramo si fa tenero e
mette le foglie, voi sapete che l'estate è vicina;
29
così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è
vicino, alle porte.
30
In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutte queste
cose siano avvenute.
31
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
32
Quanto poi a quel giorno o a quell'ora, nessuno li conosce, neanche gli
angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre.
33
State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso.
34
E' come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria
casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato
al portiere di vigilare.
35
Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se
alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino,
36
perché non giunga all'improvviso, trovandovi addormentati.
37
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!".
14
Cospirazione del sinedrio
Mancavano intanto due giorni alla Pasqua e
agli Azzimi e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di
impadronirsi di lui con inganno, per ucciderlo.
2
Dicevano infatti: "Non durante la festa, perché non succeda un tumulto di
popolo".
La cena di Betania
Gesù si trovava a Betània nella casa di
Simone il lebbroso. Mentre stava a mensa, giunse una donna con un vasetto
di alabastro, pieno di olio profumato di nardo genuino di gran valore;
ruppe il vasetto di alabastro e versò l'unguento sul suo capo.
4
Ci furono alcuni che si sdegnarono fra di loro: "Perché tutto questo
spreco di olio profumato?
5
Si poteva benissimo vendere questo olio a più di trecento denari e darli ai
poveri!". Ed erano infuriati contro di lei.
6
Allora Gesù disse: "Lasciatela stare; perché le date fastidio? Ella ha
compiuto verso di me un'opera buona;
7
i poveri infatti li avete sempre con voi e potete beneficarli quando
volete, me invece non mi avete sempre.
8
Essa ha fatto ciò ch'era in suo potere, ungendo in anticipo il mio corpo
per la sepoltura.
9
In verità vi dico che dovunque, in tutto il mondo, sarà annunziato il
vangelo, si racconterà pure in suo ricordo ciò che ella ha fatto".
Il tradimento di Giuda
10
Allora Giuda Iscariota, uno dei Dodici, si recò dai sommi sacerdoti, per
consegnare loro Gesù.
11
Quelli all'udirlo si rallegrarono e promisero di dargli denaro. Ed egli
cercava l'occasione opportuna per consegnarlo.
Preparazione all'ultima cena
12
Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i suoi
discepoli gli dissero: "Dove vuoi che andiamo a preparare perché tu possa
mangiare la Pasqua?".
13
Allora mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: "Andate in città e vi
verrà incontro un uomo con una brocca d'acqua; seguitelo
14
e là dove entrerà dite al padrone di casa: Il Maestro dice: Dov'è la mia
stanza, perché io vi possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?
15
Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala con i tappeti, già
pronta; là preparate per noi".
16
I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro
e prepararono per la Pasqua.
Il traditore svelato
17
Venuta la sera, egli giunse con i Dodici.
18
Ora, mentre erano a mensa e mangiavano, Gesù disse: "In verità vi dico,
uno di voi, colui che mangia con me, mi tradirà".
19
Allora cominciarono a rattristarsi e a dirgli uno dopo l'altro: "Sono
forse io?".
20
Ed egli disse loro: "Uno dei Dodici, colui che intinge con me nel piatto.
21
Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui, ma guai a quell'uomo
dal quale il Figlio dell'uomo è tradito! Meglio per quell'uomo se non
fosse mai nato!".
Istituzione della SS. Eucaristia
22
Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e
lo diede loro, dicendo: "Prendete, questo è il mio corpo".
23
Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti.
24
E disse: "Questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza versato per
molti.
25
In verità vi dico che io non berrò più del frutto della vite fino al
giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio".
Abbandono dei discepoli
26
E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
27
Gesù disse loro: "Tutti rimarrete scandalizzati, poiché sta scritto:
Percuoterò il pastore
e le pecore saranno disperse.
28
Ma, dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea".
29
Allora Pietro gli disse: "Anche se tutti saranno scandalizzati, io non lo
sarò".
30
Gesù gli disse: "In verità ti dico: proprio tu oggi, in questa stessa
notte, prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai tre volte".
31
Ma egli, con grande insistenza, diceva: "Se anche dovessi morire con te,
non ti rinnegherò". Lo stesso dicevano anche tutti gli altri.
Al Getsemani
32
Giunsero intanto a un podere chiamato Getsèmani, ed egli disse ai suoi
discepoli: "Sedetevi qui, mentre io prego".
33
Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e
angoscia.
34
Gesù disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e
vegliate".
35
Poi, andato un pò innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse
possibile, passasse da lui quell'ora.
36
E diceva: "Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo
calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu".
37
Tornato indietro, li trovò addormentati e disse a Pietro: "Simone, dormi?
Non sei riuscito a vegliare un'ora sola?
38
Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito è pronto, ma
la carne è debole".
39
Allontanatosi di nuovo, pregava dicendo le medesime parole.
40
Ritornato li trovò addormentati, perché i loro occhi si erano appesantiti,
e non sapevano che cosa rispondergli.
41
Venne la terza volta e disse loro: "Dormite ormai e riposatevi! Basta, è
venuta l'ora: ecco, il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani dei
peccatori.
42
Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino".
Cattura di Gesù
43
E subito, mentre ancora parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui
una folla con spade e bastoni mandata dai sommi sacerdoti, dagli scribi e
dagli anziani.
44
Chi lo tradiva aveva dato loro questo segno: "Quello che bacerò, è lui;
arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta".
45
Allora gli si accostò dicendo: "Rabbì" e lo baciò.
46
Essi gli misero addosso le mani e lo arrestarono.
47
Uno dei presenti, estratta la spada, colpì il servo del sommo sacerdote e
gli recise l'orecchio.
48
Allora Gesù disse loro: "Come contro un brigante, con spade e bastoni
siete venuti a prendermi.
49
Ogni giorno ero in mezzo a voi a insegnare nel tempio, e non mi avete
arrestato. Si adempiano dunque le Scritture!".
50
Tutti allora, abbandonandolo, fuggirono.
51
Un giovanetto però lo seguiva, rivestito soltanto di un lenzuolo, e lo
fermarono.
52
Ma egli, lasciato il lenzuolo, fuggì via nudo.
Gesù davanti al Sinedrio
53
Allora condussero Gesù dal sommo sacerdote, e là si riunirono tutti i capi
dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi.
54
Pietro lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del sommo
sacerdote; e se ne stava seduto tra i servi, scaldandosi al fuoco.
55
Intanto i capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una
testimonianza contro Gesù per metterlo a morte, ma non la trovavano.
56
Molti infatti attestavano il falso contro di lui e così le loro
testimonianze non erano concordi.
57
Ma alcuni si alzarono per testimoniare il falso contro di lui, dicendo:
58
"Noi lo abbiamo udito mentre diceva: Io distruggerò questo tempio fatto da
mani d'uomo e in tre giorni ne edificherò un altro non fatto da mani
d'uomo".
59
Ma nemmeno su questo punto la loro testimonianza era concorde.
60
Allora il sommo sacerdote, levatosi in mezzo all'assemblea, interrogò Gesù
dicendo: "Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di
te?".
61
Ma egli taceva e non rispondeva nulla. Di nuovo il sommo sacerdote lo
interrogò dicendogli: "Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?".
62
Gesù rispose: "Io lo sono!
E vedrete il Figlio dell'uomo
seduto alla destra della Potenza
e venire con le nubi del cielo".
63
Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: "Che bisogno
abbiamo ancora di testimoni?
64
Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?". Tutti sentenziarono che era
reo di morte.
65
Allora alcuni cominciarono a sputargli addosso, a coprirgli il volto, a
schiaffeggiarlo e a dirgli: "Indovina". I servi intanto lo percuotevano.
La negazione di Pietro
66
Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una serva del sommo sacerdote
67
e, vedendo Pietro che stava a scaldarsi, lo fissò e gli disse: "Anche tu
eri con il Nazareno, con Gesù".
68
Ma egli negò: "Non so e non capisco quello che vuoi dire". Uscì quindi
fuori del cortile e il gallo cantò.
69
E la serva, vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: "Costui è di
quelli".
70
Ma egli negò di nuovo. Dopo un poco i presenti dissero di nuovo a Pietro:
"Tu sei certo di quelli, perché sei Galileo".
71
Ma egli cominciò a imprecare e a giurare: "Non conosco quell'uomo che voi
dite".
72
Per la seconda volta un gallo cantò. Allora Pietro si ricordò di quella
parola che Gesù gli aveva detto: "Prima che il gallo canti due volte, mi
rinnegherai per tre volte". E scoppiò in pianto.
15
Gesù davanti a Pilato
Al mattino i sommi sacerdoti, con gli
anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo aver tenuto consiglio,
misero in catene Gesù, lo condussero e lo consegnarono a Pilato.
2
Allora Pilato prese a interrogarlo: "Sei tu il re dei Giudei?". Ed egli
rispose: "Tu lo dici".
3
I sommi sacerdoti frattanto gli muovevano molte accuse.
4
Pilato lo interrogò di nuovo: "Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti
accusano!".
5
Ma Gesù non rispose più nulla, sicché Pilato ne restò meravigliato.
6
Per la festa egli era solito rilasciare un carcerato a loro richiesta.
7
Un tale chiamato Barabba si trovava in carcere insieme ai ribelli che nel
tumulto avevano commesso un omicidio.
8
La folla, accorsa, cominciò a chiedere ciò che sempre egli le concedeva.
9
Allora Pilato rispose loro: "Volete che vi rilasci il re dei Giudei?".
10
Sapeva infatti che i sommi sacerdoti glielo avevano consegnato per
invidia.
11
Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla perché egli rilasciasse loro
piuttosto Barabba.
12
Pilato replicò: "Che farò dunque di quello che voi chiamate il re dei
Giudei?".
13
Ed essi di nuovo gridarono: "Crocifiggilo!".
14
Ma Pilato diceva loro: "Che male ha fatto?". Allora essi gridarono più
forte: "Crocifiggilo!".
15
E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro
Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse
crocifisso.
Incoronazione di spine
16
Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e
convocarono tutta la coorte.
17
Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine,
gliela misero sul capo.
18
Cominciarono poi a salutarlo: "Salve, re dei Giudei!".
19
E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e,
piegando le ginocchia, si prostravano a lui.
20
Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue
vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.
La via dolorosa
21
Allora costrinsero un tale che passava, un certo Simone di Cirene che
veniva dalla campagna, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce.
22
Condussero dunque Gesù al luogo del Golgota, che significa luogo del
cranio,
23
e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese.
Gesù crocifisso
24
Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse
quello che ciascuno dovesse prendere.
25
Erano le nove del mattino quando lo crocifissero.
26
E l'iscrizione con il motivo della condanna diceva: Il re dei Giudei.
27
Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla
sinistra. [28].
29
I passanti lo insultavano e, scuotendo il capo, esclamavano: "Ehi, tu che
distruggi il tempio e lo riedifichi in tre giorni,
30
salva te stesso scendendo dalla croce!".
31
Ugualmente anche i sommi sacerdoti con gli scribi, facendosi beffe di lui,
dicevano: "Ha salvato altri, non può salvare se stesso!
32
Il Cristo, il re d'Israele, scenda ora dalla croce, perché vediamo e
crediamo". E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo
insultavano.
Agonia e morte
33
Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del
pomeriggio.
34
Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che
significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
35
Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: "Ecco, chiama Elia!".
36
Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli
dava da bere, dicendo: "Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla
croce".
37
Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.
38
Il velo del tempio si squarciò in due, dall'alto in basso.
39
Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel
modo, disse: "Veramente quest'uomo era Figlio di Dio!".
40
C'erano anche alcune donne, che stavano ad osservare da lontano, tra le
quali Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Ioses, e
Salome,
41
che lo seguivano e servivano quando era ancora in Galilea, e molte altre
che erano salite con lui a Gerusalemme.
Sepoltura
42
Sopraggiunta ormai la sera, poiché era la Parascève, cioè la vigilia del
sabato,
43
Giuseppe d`Arimatea, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anche
lui il regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo
di Gesù.
44
Pilato si meravigliò che fosse già morto e, chiamato il centurione, lo
interrogò se fosse morto da tempo.
45
Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe.
46
Egli allora, comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce e, avvoltolo
nel lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece
rotolare un masso contro l'entrata del sepolcro.
47
Intanto Maria di Magdala e Maria madre di Ioses stavano ad osservare dove
veniva deposto.
16
Risurrezione di Gesù
Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria
di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare
Gesù.
2
Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al
levar del sole.
3
Esse dicevano tra loro: "Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del
sepolcro?".
4
Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché
fosse molto grande.
5
Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito
d'una veste bianca, ed ebbero paura.
6
Ma egli disse loro: "Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il
crocifisso. E' risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto.
7
Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in
Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto".
Ed esse, uscite, fuggirono via dal
sepolcro perché erano piene di timore e di spavento. E non dissero niente
a nessuno, perché avevano paura.
Apparizioni
Risuscitato al mattino nel primo giorno
dopo il sabato, apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva
cacciato sette demoni.
10
Questa andò ad annunziarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in pianto.
11
Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da lei, non vollero
credere.
12
Dopo ciò, apparve a due di loro sotto altro aspetto, mentre erano in
cammino verso la campagna.
13
Anch'essi ritornarono ad annunziarlo agli altri; ma neanche a loro vollero
credere.
Missione degli Apostoli
14
Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per
la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a
quelli che lo avevano visto risuscitato.
15
Gesù disse loro: "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni
creatura.
16
Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà
condannato.
17
E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio
nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove,
18
prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà
loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno".
Ascensione di Gesù
19
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette
alla destra di Dio.
20
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava
insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che
l'accompagnavano.
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