Natività di Maria Vergine
logo
Maria
Le Beatitudini
Dal Vangelo secondo Matteo Capitolo V.
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.
Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei Cieli.

Beati gli afflitti, perché saranno consolati.

Beati i miti, perché erediteranno la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia.

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il Regno dei Cieli.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi, per causa mia.

Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gesù salì sul monte ed incominciò a parlare. Quello che disse, vogliamo che diventi vita nostra. Ecco allora il nostro buon impegno. Lasciamoci conquistare dal fascino della povertà evangelica alla quale il Signore ha legato la promessa del Regno dei Cieli. Disponiamoci ad accettare la sofferenza ed ogni afflizione sapendo che dal Signore viene poi sempre la consolazione. Non lasciamoci sedurre dalla prepotenza, dall'arroganza, dalla violenza personale, ma educhiamoci alla mitezza che rende vittoriosi e dà tranquillità e letizia. Diamoci il desiderio della giustizia e viviamo questa virtù, cardine della vita morale, così da portare in noi quella soddisfazione che è propria di chi non toglie nulla al prossimo e dà tutto a Dio. Non rinunciamo a cogliere la misericordia, qualità degli eletti, per portarcela nell'animo e viverla con umiltà ed amore, sapendo che è la sicura maniera per meritare il dono indispensabile della misericordia di Dio. Coltiviamo in noi stessi un cuore puro che sia capace di continue espressioni e nobili gesti di bontà, di comprensione e di dedizione ai più piccoli , agli anziani, ai sofferenti, a tutti, per meritarci fin d'ora una certa visione di Dio e poi la gloriosa contemplazione. In un mondo, nel suo insieme e nelle sue parti, anche piccole, inquieto ed agitato, diviso ed insanguinato da lotte e guerre, facciamoci messaggeri ed operatori della pace, vivendola interiormente, nella comunione personale con il Signore e con i fratelli e le sorelle, annunciandola con le parole, costruendola con le quotidiane testimonianze del bene. Non temiamo le incomprensioni e le cattiverie altrui che abbiano motivo dal nostro essere fedeli al Signore, ma impariamo ad accettare tutto con fede e per amore. Viviamo secondo le Beatitudini: avremo il meglio sulla terra e poi la mercede, grande, nel Regno dei Cieli.

don Ettore Ghiano

Parrocchia di Almese (TO) + Nativiità di Maria Vergine