10 Ottobre 2004 + canonico Ettore Ghiano + 50 anni ad Almese

Un Cittadino Modello 

   Parlare di don Ettore Ghiano, pievano ad Almese da 50 anni e almesino esemplare, non è semplice come si potrebbe pensare.

   La difficoltà risiede nel fatto che si deve parlare di un grande personaggio, delle sue opere e dei suoi insegnamenti, tentando di non cadere nel cattivo gusto delle smancerie o degli atteggiamenti adulatori; sia perché non sarebbero da lui graditi, sia perché personalmente non mi sono assolutamente congeniali.

    Descrivere tuttavia i fatti concreti e le opere realizzate in questi 50 anni significa sostanzialmente rivelare l'apprezzamento e la stima che il pievano si è guadagnato; tutti sappiamo infatti pesare e apprezzare fino in fondo quanto egli abbia fatto per il paese, quanto si sia prodigato per sviluppare la concordia e per promuovere la convivenza civile, basandosi sul rispetto reciproco e sull'amore verso i concittadini di ogni ordine e grado. Il tutto mai inquinato da interessi personalistici o di parte. Ne è dimostrazione concreta l'assoluta discrezione che ha sempre accompagnato le pur importanti realizzazioni che egli ha portato a termine in questo mezzo secolo.

    Mi ricordo anche della sua dedizione nell'assistenza prestata agli infermi e alle persone sole o in difficoltà, sviluppata in silenzio e con grande sensibilità.

   Apprezzo poi in don Ghiano il suo profondo rispetto per l'autonomia dei ruoli, religioso e civile, la sua capacità di dispensare consigli, suggerimenti, pareri, sempre con grande tatto; mai l'ho sentito utilizzare la sua autorevolezza per influenzare le scelte amministrative.

    Rammentando alcune tra le sue realizzazioni più vistose, ricordo che ha portato la chiesa parrocchiale al centro del paese perché tutti potessero ritrovarsi, ha pensato ai giovani costruendo l'oratorio e agli anziani attivando la casa di riposo oggi egregiamente gestita da suor Lina e suor Bianca e da tanti amici e amiche dei più deboli.

    Ha favorito e incentivato le associazioni, mettendo anche a disposizione i locali per le loro attività. Ha creato molteplici occasioni di incontro e di confronto per questa nostra comunità almesina, aiutandola a mantenere e rinsaldare le proprie radici che, nei tempi moderni, rischiano facilmente di sfaldarsi e disperdersi.

    Ritengo che il paese abbia risposto positivamente ai suoi inviti all'unione e alla costruzione di quella comune coscienza che pone innanzi a tutto il darsi da fare per sviluppare iniziative che ci facciano crescere insieme in pace e serenità, nell'interesse di tutti.

    Gli amministratori pubblici hanno sempre risposto ai suoi messaggi partecipando alle funzioni religiose ufficiali con fascia tricolore e in numero consistente. È questa certamente la migliore dimostrazione del rispetto e della profonda riconoscenza che abbiamo nei confronti del nostro parroco, a nome anche di tutti i cittadini che amministriamo su delega temporanea, e dei quali ci sforziamo di interpretare i sentimenti.

   Il sentire comune, ad Almese, verso il pievano è certamente ben rappresentato da un forte abbraccio ideale di tutti noi, per dirgli grazie della statura morale di cui è portatore e per quanto ha fatto per la gente in questi 50 anni in paese.

Il Sindaco
Bruno Gonella 

     
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