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Una lettera dalle Figlie Spirituali della Beata Anna Reverendo signor Canonico Ettore Ghiano, siamo liete di partecipare alla ricorrenza del Suo importante traguardo: il 50° anniversario di presenza nella parrocchia della Natività di Maria Vergine in Almese.
La nostra condivisione della Sua gioia scaturisce dal rapporto di amicizia con la nostra Congregazione, iniziato negli anni Settanta, in prossimità della beatificazione della fondatrice Anna Michelotti, e intensificatesi nello scorrere degli anni. Per la parrocchia di Almese, Anna è stata forse a lungo soltanto un lucignolo che brillava nell'oscurità, ma con la sua beatificazione, avvenuta il 1° novembre 1975, festa di Tutti i Santi, la sua luce si è fatta più grande e luminosa per la comunità almesina, tanto da divenire un importante segno per la vita cristiana. Attento a questa realtà che toccava da vicino la sua Chiesa, signor Pievano, non si lasciava sfuggire l'opportunità di sensibilizzare i fedeli alla devozione della Beata, mentre rimaneva Lei stesso affascinato dalla sua santità. Dall'anno della sua elevazione agli onori degli altari in poi, Lei ha dimostrato alla Beata Anna importanti segni di affetto. Quello che noi, Piccole Serve, abbiamo colto come più alto riconoscimento in suo onore, è stato di averla voluta, già nel 1976, compatrona della Sua parrocchia. Da allora ogni anno, il 1° febbraio, la venera con la solenne celebrazione liturgica, cui partecipa un numeroso e devoto gruppo di fedeli. Andando in ordine cronologico, il 7 dicembre 1977, per Sua richiesta, tré Piccole Serve venivano a formare una minuscola comunità all'intemo della casa di riposo Santa Maria al Getzemani, per prendersi cura degli ospiti, in particolare per assistere quelli ammalati. Ha poi trasformato un locale, attiguo alla chiesa, in una cappellina dedicata alla nostra Beata. La stessa, inaugurata nel 1978, costituisce tuttora un centro di spiritualità per la comunità parrocchiale. Inoltre, nella chiesa antica — frequentata dalla giovane Anna durante i suoi tre brevi soggiorni ad Almese, tra il 1855 e il 1871, e ora denominata Santuario di Maria, Madre della Chiesa — ha voluto riservare la prima cappella, a destra della navata, alla nostra Beata, collocando un quadro in cui è raffigurata in atteggiamento di aiuto a un malato. Più recente, da ricordare, è invece l'opera che ha fatto realizzare nella chiesa parrocchiale. Entrando, a destra, troviamo parte della parete occupata da uno splendido dipinto della Beata Anna in atteggiamento di accoglienza. Così, ogni mattina, varcando l'ingresso della chiesa, la troviamo lì, a dare il benvenuto con il suo sguardo trasparente e luminoso a Lei, signor Canonico, a noi sue figlie, e a tutti coloro che entrano in questa stupenda Casa del Signore. Ma non è ancora tutto. Finora abbiamo parlato di cose esteriori. C'è però un altro aspetto da scoprire, per cogliere più a fondo la Sua devozione per la Beata Anna. Le omelie, le riflessioni, gli scritti che illustrano la santità della Beata sgorgano dal Suo cuore come acqua fresca da un'abbondante cascata, che non vorrebbe mai esaurire la sua ricchezza da riversare a valle. Ad arricchire le Sue esposizioni, a questo riguardo, c'è anche la Sua piacevole arte poetica, un dono di cui il Signore L'ha benevolmente dotata. Ne da prova una poesia, da Lei composta in onore della Beata Anna per il 1° febbraio 1976, che desideriamo riprendere, perché rileggendola Lei possa riconoscere nell'intimo i sentimenti che l'hanno dettata.
La Chiesa di Almese, signor Pievano, è intrisa della spiritualità di Madre Anna, tutto parla di lei. Questo frutto, oggi ben consolidato, è nato e maturato prima nel Suo cuore, e poi l'ha condiviso con i Suoi fedeli con l'insegnamento e la realizzazione di opere. Tuttavia Almese è mancante di almeno un'opera pubblica a lei dedicata. Una via, una piazzetta o qualcos'altro con il nome della Beata Anna completerebbe il piccolo mosaico in sua memoria. Unite alla nostra Superiora generale, Madre Natalia Moscon, alle consorelle che in passato hanno prestato servizio presso la casa di riposo e alla Congregazione tutta, esprimiamo profonda gratitudine per l'amore che nutre verso la nostra Beata fondatrice e verso le sue opere, in particolare per quelle missionarie del Madagascar, a cui non fa mancare il Suo ricorrente e generoso sostegno. La nostra riconoscenza si tramuta in doverosa preghiera, affinché il Signore benedica sempre il Suo ministero sacerdotale e conservi la Sua presenza tra noi per molti anni ancora. Auguri, carissimo signor Pievano, per la bella ricorrenza che si appresta a celebrare, nel ricordo del suo 50° di presenza nella parrocchia di Almese. Suor Maria Lina e Suor Maria Bianca Torregiani |