Il Rosario
La prima Corona comprende i misteri della gioia (lunedì e sabato),
la seconda della luce (giovedì),
la terza del dolore (martedì e venerdì) e la quarta della gloria (mercoledì e domenica).
Questa indicazione non intende tuttavia limitare una conveniente libertà nella meditazione personale e comunitaria, a seconda delle esigenze spirituali e pastorali e soprattutto delle coincidenze liturgiche che possono suggerire opportuni adattamenti.
(Rosarium Virginis Mariae, n. 38).
Recita del Rosario
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
O Dio vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Si enuncia ad ogni decina il "mistero", per esempio, nel primo mistero della Gioia si contempla l'Annunciazione dell'Angelo a Maria.
Dopo una breve pausa di riflessione, si recitano: un Padre Nostro, dieci Ave Maria e un Gloria.
Ad ogni decina della Corona si può aggiungere un'invocazione.
Alla fine del Rosario vengono recitate la Salve Regina, le Litanie Lauretane, la preghiera a San Giuseppe oppure altre preghiere mariane.