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Biografia La Beata Anna Michelotti nacque ad Annecy il 29 agosto 1843 e morì a Torino il 1° febbraio 1888. La sua fu una vita tutta segnata dalla croce. San Paolo scrive: "Mi glorio soltanto della croce di Cristo". Della Suora crocifissa si gloriano le Piccole Serve del Sacro Cuore e ci gloriamo noi di Almese che la sentiamo tutta nostra. Compatrona di questa parrocchia dedicata alla Natività di Maria Vergine. Gloriandocene, le rendiamo fervido culto di devozione.
Non posso indugiare su tutto ma voglio qui ricordare il suo addio ad Annecy dopo aver sentito quella voce arcana che le disse: "Va a Torino e fonda il tuo Istituto", mentre era raccolta in preghiera. Faccio anche volentieri accenno alla sua visita di ossequio e commiato al vescovo della Città il quale, in segno di stima, affetto e predestinazione, si sfilò dal dito l'anello episcopale e lo lasciò cadere nella mano di colei che partiva per l'Italia. Subito dopo visse il suo ultimo piuttosto lungo tempo ad Almese e poi fece il desiderato viaggio definitivo a Torino, con la gioia di chi ha trovato la sua vocazione, conosce la volontà di Dio e sente che finalmente sta per realizzarla. Giunge l'ora della grazia. Il 2 ottobre 1875 fece la sua Professione religiosa nella Chiesa di Santa Maria di Piazza nelle mani del parroco, il canonico Michele Lotteri, delegato arcivescovile. Eccone la formula: "In presenza della Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, di Maria sempre Vergine e dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, io Giovanna Francesca di Santa Maria della Visitazione (nome preso in religione), piccola serva del Sacro Cuore di Gesù e degli infermi poveri, nelle vostre mani, mio Reverendissimo Padre, delegato della Sua Eccellenza Monsignor Arcivescovo di Torino Lorenzo Gastaldi, faccio voto di Povertà, di Castità, di obbedienza e quello di servire gli infermi poveri gratuitamente. O Gesù, castissimo sposo delle vergini, nel dolcissimo vostro cuore confido e spero di ricevere aiuto per adempiere perfettamente questi voti. Così sia. Nel secolo Anna Michelotti". Nacque così la Congregazione delle Piccole Serve del Sacro Cuore per la quale la fondatrice, ispirata e guidata, scelse la regola di S. Agostino, con i capitoli sull'amore di Dio e del prossimo, la concordia, la comunione dei beni, l'umiltà, l'orazione, l'obbedienza, la modestia. Annunciò subito che fine del suo Istituto era la carità, richiamandosi alla tanto conosciuta espressione di San Paolo nella Seconda Lettera ai Corinzi: la carità di Cristo ci spinge. Dettò una saggia regola e consacrò se stessa pienamente al Signore. Abbracciò con passione la croce per essere con Cristo e formulò, con assoluto proposito, i tre voti ai quali serberà totale fedeltà: Povertà, Castità, Obbedienza. Ecco cosa leggiamo nei suoi pensieri a riguardo di questi voti. Per la castità dice tutto con queste sole parole: togli la polvere che scoprirai nel tuo cuore. Per l'obbedienza scrive: obbedite e sarete contente. L'obbedienza e la rinuncia sono le due ali della santità. E per la povertà? Vi piace sapere chi è vostra madre? E' la povertà. Desiderate una compagnia nella vita? Non allontanatevi dalla povertà. Anna Michelotti sapeva che alla base di quella "vita migliore" di cui parla Gesù nel Vangelo, non può non esserci l'umiltà e quindi così si esprime: l'umiltà ci deve far considerare come pezzettini di carta che si buttano via. E anche: quando cadi in un difetto, discendi un gradino nella scala della vita, ma quando ti umili, ne sali tre. Così i difetti ci aiutano a progredire nella perfezione. L'umiltà la nostra Beata la visse veramente, in maniera straordinaria e fino alla dimensione eroica. Umile ancella, consumò gli ultimi giorni del suo pellegrinaggio crocifissa con Cristo e chiuse gli occhi quel 1° febbraio 1888, quando era sera ma non ancora notte. L'accolse una poverissima bara e fu sepolta nella terra, bagnata per la pioggia, di un piccolo cimitero. Non dimentichiamo il vangelo che dice: "Se il chicco di grano non muore sotto terra, rimane solo ….…". Passarono gli anni e potevano sembrare, l'uno dopo l'altro la notte che non finisce, ed invece, dopo tanta attesa, apparve la prima luce promettente, poi l'alba, e venne il giorno: dies gloriae. Il 1° novembre 1975, il grande e santo Pontefice Paolo VI, in Piazza San Pietro proclamò solennemente Beata Anna Michelotti. Quel giorno, festa di Tutti i Santi, il Papa, con quella sua voce che tanto piaceva, rese questa testimonianza alla nuova Beata: "Una misteriosa chiamata alla sofferenza: ecco sintetizzata la vita breve ed intensa di Anna Michelotti. La spiritualità salesiana l'accompagna in questa traiettoria segnata dalla povertà, dall'umiltà, dall'incomprensione, dalle croci. I suoi amori, fin dalla fanciullezza, inculcati poi alle Piccole Serve del Sacro Cuore, furono il tabernacolo e gli ammalati poveri, per i quali fondò la sua Congregazione. E' una luce di amore che brilla e si accende nei tuguri della grande città che spesso ignora chi soffre; questa luce indica a noi tutti il puro amore di Dio che si immola per i più poveri e abbandonati". Ed ecco parole tanto belle del suo biografo don Luigi Castano: "Voleva essere un pezzettino di carta che si butta. E' diventata invece una maestra di virtù che parla dall'alto degli altari: un libro di santità e di apostolato nel quale molti potranno ancora leggere e imparare. La sua missione non è finita". Nel suo nome la continuano le Piccole Serve del Sacro Cuore facendo loro ricchezza quella fede che ebbe lei, desiderando di rivestirsi di quell'umiltà che fu il suo abito, immergendosi in quella magnifica carità che fu la sua passione. E anche noi, tutti, conquistati dal suo esempio , scegliamo di continuare il nostro cammino al seguito di Gesù Cristo in quotidiano impegno per essere testimoni della verità, seminatori di speranza, operatori di carità. Tra le ultime cose che Anna Michelotti disse, con fatica, sono queste: "Benedico di cuore e benedica Iddio. Arrivederci in cielo". Noi la preghiamo. Ci ottenga benedizione e grazie dal Signore e ci aspetti lassù, nel Paradiso dei Santi. don Ettore Ghiano Immagine: Leonardo Girardi; Chiesa Parrocchiale "Beata Anna Michelotti" particolare Alcuni riferimenti bibliografici:
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