Festa di San Rocco

Cappella di San Rocco, borgata Malatrait III- Almese ore 10,30

In onore di San Rocco, e secondo antico voto del comune di Almese, alle ore 9,00 partendo dalla piazza Martiri della Libertà, processione fino alla cappella di San Rocco a Malatrait III, dove alle ore 10,30 verrà celebrata la Santa Messa.

Rocco di Montpellier, universalmente noto come san Rocco (Montpellier,1346/1350 – Voghera, notte tra il 15 e il 16 agosto 1376/1379), fu un pellegrino e taumaturgo francese, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica ed è patrono di numerose città e paesi.

È il santo più invocato, dal Medioevo in poi, come protettore dal terribile flagello della peste, e la sua popolarità è tuttora ampiamente diffusa. Il suo patronato si è progressivamente esteso al mondo contadino, agli animali, alle grandi catastrofi come i terremoti, alle epidemie e malattie gravissime, in senso più moderno, è un grande esempio di solidarietà umana e di carità cristiana, nel segno del volontariato. Con il passare dei secoli è divenuto uno dei santi più conosciuti nel continente europeo e oltreoceano.

Festa della Madonna della neve

Cappella Madonna della neve, borgata Bertolo – Almese ore 11,00

In occasione della festa della Madonna della Neve, nella cappella di borgata Bertolo, santa messa ore 11,00, a seguire tradizionale pranzo all’aperto a cura del gruppo alpini di Almese coadiuvati da volontari.Nel pomeriggio alle ore 16 recita del S.Rosario.

La leggenda
Secondo quanto narrato da vari autori cristiani, Giovanni era un ricco patrizio che viveva a Roma. Durante la notte del 4 agosto 352 d.C. egli avrebbe visto in sogno la Vergine Maria che chiedeva di costruire una basilica Leggi tutto “Festa della Madonna della neve”

S.Messa in onore di S.Anna

Cappella di S.Anna Piazza Martiri della Libertà Almese ore 21,00

Priore della festa : Valentina Vinassa e Viviana Micheletti

Anna (Sapphira , I secolo a.C. – Sapphira, I secolo d.C.) è considerata dalla tradizione cristiana la moglie di Gioacchino e la madre di Maria Vergine ed è venerata come santa.
Secondo la tradizione, Anna ebbe per padre Matan, Sacerdote di Betlemme, e come i membri della classe sacerdotale ebraica, discendente della Tribù di Levi e della Famiglia di Aronne. Secondo i vangeli apocrifi, invece, Anna era figlia di Achar, della tribù di Levi e sorella di Esmeria, madre di santa Elisabetta e nonna del Battista. Giuseppe d’Arimatea era suo zio materno, mentre altre tradizioni le danno per genitori Emerenzia e Stolano. Il suo matrimonio con Gioacchino, uomo virtuoso e molto ricco della tribù del Regno di Giuda e della stirpe di Davide, non produsse prole, anche dopo venti anni, a causa della sterilità del marito: umiliato pubblicamente (un uomo di nome Ruben gli aveva impedito di sacrificare al tempio per non aver dato figli a Israele), Gioacchino si ritirò nel deserto, tra i pastori. Mentre erano separati, un angelo sarebbe apparso ad Anna e le avrebbe annunciato l’imminente concepimento di un figlio: lo stesso angelo sarebbe apparso contemporaneamente in sogno anche a Gioacchino. I due si incontrarono alla Porta Aurea di Gerusalemme: gli autori medievali vedono nel loro casto bacio il momento dell’immacolato concepimento di Maria. Secondo la tradizione Anna e Gioacchino, con Maria bambina, abitavano a Gerusalemme nei pressi dell’attuale Porta dei Leoni, nella parte nord orientale della città vecchia, laddove ci sono i resti della piscina di Betzaeta. Oggi nel luogo dove avrebbero abitato e dove sarebbe cresciuta Maria sorge una chiesa costruita dai crociati nel XII secolo, dedicata a sant’Anna e custodita dai Padri Bianchi.

La tradizione vuole che le reliquie della santa furono salvate dall’essere distrutte dallo stesso centurione Longino. I resti furono poi custoditi in Terra Santa finché ad opera di alcuni monaci non giunsero in Francia dove rimasero per anni. Durante le famose incursioni ottomane, l’intero corpo fu chiuso in una bara di cipresso e murato, per precauzione, in una cappella scavata sotto la nascente cattedrale di Apt. Molti anni dopo avvenne il ritrovamento, preceduto e seguito, secondo i racconti, da diversi miracoli che portarono all’identificazione del corpo, grazie perlopiù ad una scritta in greco. In seguito ne avvenne la smembratura e divisione fra i vari nobili ed il clero, attualmente il suo teschio viene custodito e portato in processione il 27 luglio a Castelbuono in Sicilia. Tra i presunti miracoli si ricorda il “lumino”, rimasto acceso accanto alla bara di cipresso per anni nonostante l’assenza di aria.

Rosario meditato per S.Anna

Cappella di S.Anna Piazza Martiri della Libertà Almese ore 20,45

In onore di S.Anna triduo con rosario meditato nella cappella a lei dedicata in piazza Martiri della Libertà.

Anna (Sapphira , I secolo a.C. – Sapphira, I secolo d.C.) è considerata dalla tradizione cristiana la moglie di Gioacchino e la madre di Maria Vergine ed è venerata come santa.

Rosario meditato per S.Anna

Cappella di S.Anna Piazza Martiri della Libertà Almese ore 20,45

In onore di S.Anna triduo con rosario meditato nella cappella a lei dedicata in piazza Martiri della Libertà.

Anna (Sapphira , I secolo a.C. – Sapphira, I secolo d.C.) è considerata dalla tradizione cristiana la moglie di Gioacchino e la madre di Maria Vergine ed è venerata come santa.

Adorazione Eucaristica

Cappella Beata Anna Michelotti – Almese ore 9,00

Solennità Sacro Cuore di Gesù

Il Signore chiede di riparare, in questo giorno, a tanta indifferenza e ingratitudine che riceve abitualmente dall’umanità.

Per questo ognuno offra in questo giorno (venerdì 3 giugno) a Gesù un momento di Adorazione Eucaristica, nella cappella della Beata Anna Michelotti il Santissimo Sacramento sarà esposto sull’altare dalle ore 9,00 alle ore 12,00