Veglia Pasquale unitaria

Chiesa Parrocchiale Natività di Maria Vergine – Almese ore 21,00

Veglia Pasquale unitaria, con le parrocchie di Rivera, Milanere e Villar Dora.
Nella liturgia della Chiesa cattolica e di altre chiese, la Veglia pasquale è la solenne celebrazione della risurrezione del Signore e poiché celebra la vittoria sul peccato e sulla morte da parte di Gesù Cristo è la celebrazione più importante dell’anno liturgico: per tali ragioni è classificata “madre di tutte le veglie”. È anche la terza celebrazione peculiare del Triduo pasquale ed anche la più ricca e lunga liturgia di tutto l’Anno liturgico: si celebra fra il tramonto del sabato e l’alba della domenica.
La celebrazione della Veglia Pasquale, nonostante sia la più importante dell’anno, non è però molto popolare. Lunghi secoli di scarsa considerazione hanno fatto sì che solo a poco a poco la comunità cristiana stia comprendendo la centralità di questa Notte.
La Veglia rappresenta il cammino del Popolo di Dio (ben espresso nella Liturgia della Parola) fino al suo compimento: la Resurrezione del Salvatore.
« “Secondo un’antichissima tradizione, questa è una notte di veglia in onore del Signore (Ex 12,42). I fedeli, come raccomanda il vangelo (Lc 12,35-36), devono assomigliare ai servi che, con le lampade accese, aspettano il ritorno del loro Signore, perché quando arriva li trovi vigilanti e li inviti a sedersi a tavola” »
(Missale Romanum)

Veglia di Adorazione all’Eucarestia

Cappella beata Anna Michelotti – Almese dalle ore 23,00 di giovedì alle ore 8,00 di venerdì.
Ognuno può impegnarsi ad essere presente per mezz’ora, o più, mettendo il suo nome sul foglio all’ingresso della chiesa.

La sera del giovedì santo, dopo l’ultima Cena, Gesù andò con gli apostoli nel giardino del Getsemani e li invitò a pregare per non cadere nella tentazione. Quest’anno vogliamo offrire al Signore la notte intera di preghiera dal giovedì al venerdì santo.Organizzeremo turni di adorazione di mezz’ora in modo da coprire tutte le ore della notte fino alle 8:00 del mattino. Chi può garantire la sua presenza per uno o più turni, è invitato a segnare il suo nome sul foglio predisposto all’ingresso della chiesa parrocchiale. Questo non esclude che possano esserci più persone nella stessa ora.

Messa in Cena Domini

Chiesa Parrocchiale Natività di Maria Vergine – Almese ore 21,00

La Messa nella Cena del Signore (anche con diverse grafie: Messa in Cena Domini, Missa in Cena Domini, Messa in Coena Domini) , è la seconda celebrazione liturgica del tardo pomeriggio o della sera del Giovedì Santo, che nella forma ordinaria del rito romano della Chiesa cattolica inaugura il Triduo pasquale dandogli solenne inizio.

In essa si ricorda l’Ultima Cena del Signore con i suoi discepoli, consumata prima della sua passione nella quale consegnò ai discepoli il Comandamento dell’amore (“Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”, Gv 13,34), dopo aver lavato loro i piedi.

Secondo la dottrina cattolica, Gesù istituì i sacramenti dell’Eucaristia e dell’Ordine sacro.

La liturgia prevede il rito della Lavanda dei piedi ripetendo quello che Gesù stesso fece dopo l’Ultima Cena.

Liturgia penitenziale

Chiesa Parrocchiale Natività di Maria Vergine – Almese ore 20,30.

Saranno presenti vari sacerdoti per le Confessioni. E’ bene utilizzare questa serata per fare la Confessione pasquale. La chiesa ci insegna che dobbiamo celebrare il Sacramento dell Penitenza almeno una volta all’anno

Domenica delle Palme

Chiesa Parrocchiale Natività di Maria Vergine – Almese ore 10,45.

Ritrovo alle ore 10,45 in piazza Martiri presso la cappella di S. Anna, dove verranno benedetti i rami d’olivo, a seguire processione verso la chiesa parrocchiale per la celebrazione della S.Messa.

Nel calendario liturgico cattolico la Domenica delle Palme è celebrata la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la Quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell’ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al Sacro Triduo Pasquale.

Nella forma ordinaria del rito romano essa è detta anche domenica De Passione Domini (della Passione del Signore). Nella forma straordinaria la domenica di Passione si celebra una settimana prima, perciò la Domenica delle Palme è detta anche Seconda Domenica di Passione.

Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti.

In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma (cfr. Gv 12,12-15). La folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi intorno, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.

In ricordo di questo, la liturgia della Domenica delle Palme, si svolge iniziando da un luogo al di fuori della chiesa dove si radunano i fedeli e il sacerdote benedice i rami di ulivo o di palma che sono portati dai fedeli, quindi si dà inizio alla processione fin dentro la chiesa. Qui giunti continua la celebrazione della Messa con la lunga lettura della Passione di Gesù. Il racconto della Passione viene letto da tre persone che rivestono la parte di Cristo (letta dal sacerdote), dello storico e del popolo. In questa Domenica il sacerdote, al contrario di tutte le altre di Quaresima (tranne la quarta in cui può indossare paramenti rosa) è vestito di rosso.

S.Messa in onore beata Anna Michelotti

Chiesa Parrocchiale Natività di Maria Vergine – Almese ore 11,00

La beata Anna Michelotti è compatrona della nostra parrocchia.

Anna Michelotti, in religione madre Giovanna Francesca della Visitazione (Annecy, 29 agosto 1843 – Torino, 1º febbraio 1888), è stata una religiosa italiana, fondatrice della congregazione delle Piccole Serve del Sacro Cuore di Gesù per gli Ammalati Poveri.

Nata nell’Alta Savoia, dopo la morte del padre, che aveva ridotto in povertà la famiglia, si trasferì da uno zio prete ad Almese: il sacerdote, intuendone la vocazione religiosa, la inviò a Torino consigliandole di entrare in un ordine monastico. La Michelotti si rivolse al monastero delle visitandine presso il santuario della Consolata, ma non possedendo una dote non venne ammessa.

Fu educata dalle Suore di San Carlo di Lione e nel 1862 entrò tra loro come novizia, ma sentendosi maggiormente chiamata all’assistenza agli ammalati che all’insegnamento abbandonò la congregazione. Assieme a una compagna, nel 1869 iniziò a visitare gli ammalati poveri di Lione a domicilio, ma allo scoppio della guerra franco-prussiana dovette interrompere tale attività.
Nel 1871 si stabilì a Moncalieri e ogni giorno si recava a Torino per far visita ai poveri malati. Si stabilì a Torino nel 1874 e ottenne dall’arcivescovo il permesso di iniziare una congregazione femminile per continuare il suo apostolato: prese il nome religioso di Giovanna Francesca in onore della santa fondatrice dell’ordine della Visitazione.
Ridotta negli ultimi suoi anni a letto per un asma bronchiale cronica, venne costretta ad abbandonare il governo della sua congregazione. Morì il giorno dopo la scomparsa di Giovanni Bosco e fu sepolta con il cingolo francescano annodato in vita.

La causa di canonizzazione fu introdotta il 6 dicembre 1942. Il 15 dicembre 1966 papa Paolo VI ne ha decretato le “virtù eroiche” riconoscendole il titolo di venerabile.
Lo stesso pontefice l’ha proclamata beata il 1º novembre 1975.

Festa S.Antonio abate

Chiesa Parrocchiale Natività di Maria Vergine – Almese ore 11,00

Al termine della S. Messa, per la sua intercessione, invocheremo la benedizione di Dio sugli animali e sugli automezzi presenti sul piazzale della chiesa.

Sant’ Antonio abate, detto anche sant’Antonio il Grande, sant’Antonio d’Egitto, sant’Antonio del Fuoco, sant’Antonio del Deserto, sant’Antonio l’Anacoreta (Qumans, 251 circa – deserto della Tebaide, 17 gennaio 357), fu un eremita egiziano, considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati.
A lui si deve la costituzione in forma permanente di famiglie di monaci che sotto la guida di un padre spirituale, abbà, si consacrarono al servizio di Dio. La sua vita è stata tramandata dal suo discepolo Atanasio di Alessandria. È ricordato nel Calendario dei santi della Chiesa cattolica e da quello luterano il 17 gennaio, ma la Chiesa copta lo festeggia il 31 gennaio che corrisponde, nel loro calendario, al 22 del mese di Tuba.

S. Messa del Ringraziamento

Chiesa Parrocchiale Natività di Maria Vergine – Almese ore 18,00

Concludiamo l’anno solare ringraziando il Signore con la messa del “Te Deum”

Te Deum laudamus:
te Dominum confitemur.
Te aeternum patrem,
omnis terra veneratur.

Tibi omnes angeli,
tibi caeli et universae potestates:
tibi cherubim et seraphim,
incessabili voce proclamant:

“Sanctus, Sanctus, Sanctus
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt caeli et terra
majestatis gloriae tuae.”

Te gloriosus Apostolorum chorus,
te prophetarum laudabilis numerus,
te martyrum candidatus laudat exercitus.

Te per orbem terrarum
sancta confitetur Ecclesia,
Patrem immensae maiestatis;
venerandum tuum verum et unicum Filium;
Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.

Tu rex gloriae, Christe.
Tu Patris sempiternus es Filius.
Tu, ad liberandum suscepturus hominem,
non horruisti Virginis uterum.
Tu, devicto mortis aculeo,
aperuisti credentibus regna caelorum.
Tu ad dexteram Dei sedes,
in gloria Patris.
Iudex crederis esse venturus.

Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,
quos pretioso sanguine redemisti.
Aeterna fac
cum sanctis tuis in gloria numerari.
Salvum fac populum tuum, Domine,
et benedic hereditati tuae.
Et rege eos,
et extolle illos usque in aeternum.

Per singulos dies benedicimus te;
et laudamus nomen tuum in saeculum,
et in saeculum saeculi.

Dignare, Domine, die isto
sine peccato nos custodire.
Miserere nostri, Domine,
miserere nostri.

Fiat misericordia tua, Domine, super nos,
quem ad modum speravimus in te.
In te, Domine, speravi:
non confundar in aeternum.

S.Messa della Natività

Chiesa Parrocchiale Natività di Maria Vergine – Almese ore 24,00

Santa Messa di Natale, conosciuta come Messa di Mezzanotte (Dominus dixit ad me).

Curiosità :
Telesforo fu l’8° vescovo di Roma e Papa della Chiesa Cattolica tra il 127/128 e il 137/138. È venerato come santo dalla Chiesa Cattolica e dalle Chiese Ortodosse.
In base a quanto riportato dal Liber Pontificalis, si devono propio a Telesforo l’istituzione della “messa di mezzanotte”, della “liturgia dell’aurora” e della “liturgia della terza ora” a Natale.